
La Fondazione Emitage Italia, filiale italiana del grande museo Russo, presenta a Ferrara il suo primo grande appuntamento.
La mostra rappresenta un prezioso omaggio a Bartolomeo Tisi detto il Garofalo, protagonista dell'ultimo secolo dello splendore della Corte Estense. L'artista fu un grande protagonista della Ferrara dell'età rinascimentale tanto da essere stato spesso paragonato a Raffaello ed a Giorgione. Egli fu addiritttura definito un pittore "moderno" per l'epoca in cui visse. Il pittore che cala "il meraviglioso mondo profano" preferito dalle corti, "con la sua meteorologia fantastica e la sua densa emozione per tutti gli aspetti della natura, nei limiti e nei canoni della pittura sacra".
La mostra mette insieme oltre sessanta capolavori provenienti da tutto il mondo ed ha il merito di aver restituito alla città di Ferrara numerose opere che appartenevano allo straordinario patrimonio artistico della città estense. 
Infatti alcune opere si conservano in città - l'evento offre oltretutto l'occasione di apprezzare anche opere altrimenti non fruibili - ma molte altre sono state tradotte altrove in seguito alla devoluzione del 1598, a svariate vendite ed alle deportazioni napoleoniche.
Insieme alle opere del Garofalo, la mostra presenta opere di autori a lui contemporanei. Di Dosso Dossi col quale il Garofalo lavora al grandioso "polittico Costabili", ci sono la "Sibilla" dall'Ermitage e "Paesaggio con scene di vita di santi" da Mosca, dal Puskin. Il lavoro al polittico comincia nel 1513, la conoscenza di Dosso in Garofalo si dissolve in un decennio. "Dosso è il brillante pittore di corte", Garofalo "il più serio e tradizionale pittore di grandi pale d'altare per il ceto 'borghese'" di Ferrara. Assieme a una decina di dipinti di altri colleghi ferraresi di
Garofalo, quali Domenico Panetti e Boccaccio Boccaccino, i due maestri del Garofalo, o Francesco Francia.
Ma è, ovviamente, di Garofalo il "corpus" maggiore di dipinti, alcuni di grandi dimensioni, una ventina addirittura mai visti in Italia in epoca contemporanea, fino al nucleo di lavori realizzati per il perduto convento di San Bernardino, il monastero che Lucrezia Borgia acquista nel 1509 per la nipote Camilla. Col sapore di avventura per un viaggio di 15mila km compiuto da una di queste tele,"La moltiplicazione dei pani e dei pesci", dipinta verso il 1531, 3 metri per 2,5 trasportata dalla Siberia, dal Museo delle belle arti del lontano Oriente di Khabarovsk, grazie alla collaborazione dell'equivalente russo del Ministero per la protezione civile.
Orari: Tutti i giorni ore 9.30 - 19.30
Chiusura biglietteria: ore 18.30
Biglietti:
Interi: 10,00 euro
Ridotti: € 8,00 (ultra 65enni, visitatori fino a 18 anni, convenzionati, disabili, altre riduzioni di legge e visitatori con biglietto della mostra Mira. La terra)
Gruppi: € 8,00 (da 15 a 30 visitatori con 1 gratuità oltre i 15 componenti paganti)
Scuole: € 6,00 (2 gratuità a scolaresca)
Gratuito: fino a 6 anni, accompagnatori di disabili e giornalisti con tessera.
Il biglietto da diritto alla visita della mostra e del Castello Estense
Presso lo Student's Hostel Estense è possibile acquistare i biglietti al prezzo scontato di 6,50 euro anziché 10,00.